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LA MODA CONTRO IL COVID 19

L’UNIONE DEL MONDO DELLA MODA CONTRO IL COVID 19

Eccoci qui: catapultati in poco tempo all’interno di una situazione surreale quanto claustrofobica, ognuno di noi, nessuno escluso, è “costretto” a fare i conti con sé stesso e le proprie vite, generalmente all’interno di “quattro mura”. Siamo stati colpiti a spada tratta nella nostra normale routine ed ogni cosa attorno a noi si è trasformata: tutto ciò che faceva parte della nostra vita si è evoluto, lasciandoci inerti e senza parole. Questo stato di “inerzia forzata” ha colpito dapprima le piccole e medie imprese dilagandosi oggi a quelle che possiamo definire come grandi brands.

Concentrandoci quindi nel settore del Fashion, come stanno reagendo le aziende al COVID 19?

Ricordando le misure di contenimento del contagio diffuso alla nazione dal Presidente del Consiglio Conte, (per ultimo la chiusura nel territorio nazionale di ogni attività produttiva non necessaria) ricordiamo che anche l’industria tessile si è dovuta adeguare alle restrizioni, portando avanti la produzione di indumenti da lavoro escludendo ovviamente la creazione di abbigliamento.

Per questo motivo riconducendoci alla domanda posta precedentemente,

fin dall’inizio del contagio molte delle aziende del tessile hanno deciso di farsi forza contribuendo alla lotta contro il COVID 19, adottando sistemi differenti di aiuto concreto: tra gli stessi, la messa in produzione di abbigliamento medico sanitario, quanto attraverso le donazioni e il fundraising (o raccolta fondi).

Partendo dalla produzione di dispositivi di protezione al Coronavirus, quindi mascherine e tute mediche, dai gruppi LVMH, Kering e Mayhoola alcuni dei rispettivi brands tra cui in ordine Fendi e Celine, successivamente Gucci, YSL e Balenciaga ed infine Valentino hanno deciso di contribuire alla confezione di dei medesimi dispositivi, andando incontro alle esigenze sanitarie per la lotta contro il COVID-19: tra i big della moda anche il contributo di Prada, Armani, Ferragamo e Scervino mentre tra i marchi del fast fashion H&M e Mango.

Supporto finanziario dai brands della moda

In relazione alle donazioni di nuovo il gruppo Kering di aiuto nel supporto finanziario ad ospedali italiani in Lombardia, Veneto, Toscana ed infine Lazio ed il gruppo Mayhoola di supporto all’ospedale Sacco di Milano quanto alla Protezione Civile. Altre donazioni anche da Armani e Moschino, quanto dai presidenti Mario ed Enrico Polegato, rispettivamente i marchi Geox e Diadora.

In merito al fundraising, la coppia Ferragni – Fedez che contribuendo con una donazione iniziale di 100 mila euro per potenziare il reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, sono riusciti a raccogliere oltre 4 milioni di euro attraverso i social network.

Queste e molte altre le iniziative avviate dal settore fashion a contrasto del Coronavirus: una lotta condivisa quindi, che ci fa comprendere come l’unione, seppur “invisibile” in questo periodo di costretta distanza, faccia la forza.


B.

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